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Westminster
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Cominciata nel 1245, fu costruita su richiesta di un unico
committente, il re Enrico III che finanziò la costruzione quasi completamente
di tasca propria. Questo re cercò di rafforzare la posizione della monarchia
inglese rispetto alla Francia che non vantava un predecessore santificato come
Edoardo il confessore, re-santo sepolto nella precedente chiesa romanica di
Westminster. La ricostruzione del sepolcro di Edoardo doveva non solo
rivalutare la casa reale inglese ma anche reggere il confronto con le grandi
cattedrali francesi. Così Westminster diventò la chiesa gotica inglese più
simile allo stile francese.
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Il maestro Enrico di Reyns,
architetto a cui furono affidati i lavori, realizzò un transetto a tre
navate e un coro poligonale francese chiuso da i cinque lati di un
ottagono, con deambulatorio e cappelle radiali.Corrispondono al
modello francese anche l'alzato con arcate perpendicolari, uno stretto
piano intermedio e un alto claristorio. Notevole anche l'altezza:
nessun edificio sacro inglese aveva mai raggiunto i 32 metri.Si
aggiunse poi un elemento fino a quel momento completamente al gotico
inglese: |
il traforo del matroneo e del claristorio dal muro sottile.
Grandi finestre a rosone con pennacchi aperti decorano le facciate del
transetto. All'esterno un sistema di contrafforti sostiene le pareti
della navata centrale.
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I modelli a cui si ispirarono
il maestro Enrico ed il suo committente furono sicuramente la
cattedrale di Reims e la Sanite-Chapelle di Parigi le cui
caratteristiche finestre traforate si ritrovano nel matroneo di
Westiminster. Anche la ricca decorazione interna della cappella
parigina sembra aver stimolato i costruttori di Westminster. Essi
decorano le superfici di tutte le pareti con |
rosette intagliate (diaper work) che poi dorarono e dipinsero.
Collocarono figure dappertutto tanto da rendere Westminster una delle
costruzioni più sontuosamente decorate del Medioevo. Somigliava ad un
gigantesco reliquiario che avvolgeva lo scrigno vero e proprio contenente le
ossa di Sant'Edoardo.
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