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Saint-Denis

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Un po' di storia
La chiesa abbaziale di Saint-Denis può essere considerata l'inizio dell'architettura gotica. Nel  XII secolo sotto il re Luigi VII, che ne voleva fare un mausoleo per i re francesi e Merovingi nonchè la tomba di San Dionigi, patrono di Francia, furono avviati sotto la supervisione dell'abate Suger, i lavori per la ristrutturazione della chiesa. Saint-Denis ebbe dunque un ruolo politico complesso ed importantissimo e nella sua architettura vi sono rispecchiatele due principali strategie ideologiche portate avanti nel XII secolo dalla monarchia francese:

il richiamo ad una tradizione molto antica, che era necessario coltivare per dimostrarsene degni eredi, e il proposito di essere innovativi per superare l'epoca immediatamente precedente. La novità era infatti sinonimo di rinnovamento quando si intendeva restaurare e celebrare l'antico. E l'architettura gotica, come ebbe inizio in Sanit-Denis, doveva esemplificare questo concetto.

Descrizione
L'opera di Suger cominciò dal corpo occidentale della chiesa. Questo di alza su una pianta della profondità di due campate e della larghezza di tre; con i suoi tre portali offre una comoda entrata all'antica chiesa e nei piani superiori ospita parecchie cappelle. La costruzione interamente decorato con robusti pilastri fascicolati e con la moderna volta a costoloni, si presenta all'esterno come un opera architettonica fortemente simbolica, allo stesso tempo con l'aspetto di un arco di trionfo e di un castello fortificato . Può quindi essere intesa come segno del potere temporale dell'abate di Saint-Denis e come simbolo trionfale della regalità nuovamente rafforzata. La ricca decorazione scultorea del portale, i battenti che lo stesso Suger dotò di iscrizioni esplicative e il numero tre, che ricompare sempre nell'articolazione della facciata, fanno d questo corpo occidentale anche l'ingresso alla Gerusalemme celeste.

Per quanto riguarda il coro ed il suo deambulatorio, si può dire che non si vede più la superficie delle pareti, completamente rivestita da sottili colonnine. Al contrario è molto più grande l'apertura della finestra che tocca quasi il pavimento dando una straordinaria luminosità all'ambiente. Gli elementi di questo coro, come gli a sesto acuto burgundi o la volta a costoloni normanna, non sono novità, ma lo è la loro combinazione. Suger e il suo sconosciuto architetto se ne sono serviti per far diventare il santuario il punto culminante e irraggiante di tutta la chiesa, capace tanto di piacere all'osservatore incolto quanto all'abate che ne dava un interpretazione allegorica.

Antico e nuovo in Saint-Denis si sostenevano reciprocamente sulla base delle intenzioni politiche, e sarebbero dovuti, secondo le parole dell'abate giungere ad un unità superiore.
L'architettura gotica di Saint-Denis non nacque dunque come un semplice sviluppo del romanico, ma fu il risultato di sforzi tesi a creare qualcosa di nuovo in un confronto serrato con l'antico.

Saint-Denis ha saputo inoltre conservare intatte nei secoli le più suggestive e raffinate vetrate gotiche.