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Oltre l'architettura sacra| Back to Il gotico| Page 1| 2 | 3 | PitturaNatura, quadro e quotidianità borghese. Durante il periodo caratterizzato dalla diffusione del gotico si verificarono stravolgimenti sia in campo architettonico che pittorico, in particolare in riferimento al modo in cui l'artista medievale viveva il suo lavoro. Ad esempio, il pittore pio e laico voleva essere informato sul martirio e sulla morte del signore più di quanto potesse leggere nei Vangeli. Il "voler-molto-vedere" o, per meglio dire, il dipingere gli eventi sacri riguarda da un lato la realtà religiosa e dall'altro la sua vicinanza alla vita quotidiana dei cittadini. L'utilizzo da parte della pittura dell'esperienza del presente esigeva nuovi modelli visivi che si esprimevano in diverse forme e in diverse combinazioni tematiche.
Addirittura il "modello Rogier" , un artista fiammingo appunto fu considerato la base estetica dello sviluppo della pittura nord-europea basso medievale, e cioè di tutto il XV secolo. Oltre a questo la pittura gotica è pittura d'invenzione basti pensare ai problemi sorti per la rappresentazioni tridimensionali delle città: il calcolo matematico delle proporzioni deriva da un accurata ricerca empirica. Evoluzione delle idee e delle forme nel XIII secolo. Il XIII secolo fu ricco di avvenimenti e carico di tensioni, come pure sarà il XIV secolo. In relazione a questa situazione storica cambio l'idea di rappresentazione pittorica e quella dell'opera d'arte. Basti pensare che temi classici dell'iconografia cristiana come la crocifissione di Cristo o il Golgota furono radicalmente rivisitati. Era già iniziata la trasformazione citata nel titolo, della pittura tradizionale in una pittura con motivi ripresi dalla storia; indizio di questo avvenuto passaggio come si è detto è la salita a Calvario che cambiò radicalmente riempiendosi di figure. Il realismo del dolore e l'esibizione scenica di un esecuzione che lo spettatore dell'epoca poteva comprendere senza difficoltà parlano a favore di una prima adesione allo stile "naturale" che caratterizzò in molte maniere diverse la pittura gotica fino alla splendida conclusione dei primi fiamminghi. A Parigi si trovavano i laboratori più famosi d'Europa che diedero un contributo decisivo alla diffusione delle nuove concezioni formali ed espositive. Nuovi generi pittorici. E' già stato detto che durante lo sviluppo della pittura gotica non sono cambiati solo gli stili artistici. Le innovazioni formali permisero agli artisti e ai loro committenti di sperimentare anche nuovi contenuti. L'antagonismo tra fra religiosità e vita quotidiana produsse nuovi generi pittorici che nel XIV secolo erano ancora mescolati tra loro nel soggetto sacro: tra i piedi dei santi spuntavano timidamente fiori già chiaramente identificabili.
umani diventa sempre più piccola in rapporto al si formarono così paesaggi con santi, anche se il soggetto sacro non fu sempre determinante per la formazioni di nuovi generi, il rinnovamento della pittura paesaggistica infatti parti da Siena con Ambrogio Lorenzetti alle prese con paesaggi di tipo profano. A molti dipinti fu aggiunto inoltre, un elemento che porterà alla formazione di un vero e proprio genere: i committenti che volevano partecipare in modo realistico alla storia sacra prestando tratti reali all'immagine di Dio o dei santi, dovevano essere rappresentati nell'esercizio della loro attività meditativa, come persone riconoscibili. Fu per questa ragione che la ritrattistica europea cominciò con questi studi di notevole livello estetico che fissavano i tratti individuali dai donatori mentre pregavano o erano in adorazione. Il committente autore di un messaggio iconografico. Mentre nell'Alto Medioevo nella maggior parte dei casi erano esclusivamente i teologi a occuparsi del programma iconografico, nel basso Medioevo passarono in primo piano i committenti religiosi o laici, che spesso cercavano di influire su tale programma e non di rado davano consigli sulla loro struttura tematica. La diversa definizione del rapporto tra committente, autore del programma iconografico e artista, non chiarisce unicamente le intenzioni dei donatori e dei mecenati. E' da supporre che la struttura della composizione e dei temi dei dipinti esprimesse gli interessi sociali e spirituali dell'epoca. L'artista presentava un modello estetico che induceva in genere il donatore a ingaggiarlo per un determinato lavoro. Il "gotico" nella pittura gotica. La molteplicità degli stili e dei motivi della pittura gotica impediscono di parlare di una "formula gotica". Nonostante ciò si è cercato da più parti di definire il concetto di gotico per quanto riguarda la pittura; per far questo è necessario porre dei limiti al periodo gotico rispetto al periodo precedente, quelle del Romanico e quello successivo del Rinascimento.
In generale: 1) molti dipinti presentano elementi tanto nuovi quanto vecchi, il passaggio dal Medioevo al Rinascimento è avvenuto progressivamente, ma i termini storico-artistici sono spesso poco flessibili rispetto alle tradizioni culturali, sia dal punto di vista cronologico che spaziale.2) Forse l'evoluzione della tradizione romanica o bizantina può spiegare il "gotico" nella pittura gotica. Sostantivi quali "naturalismo" "eleganza" e "conservatorismo" sono più forme di espressione del gotico che definizioni. Back to top | Back to Il gotico| Page 1| 2 | 3 | |
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