Ogni gioia porta in se un seme di sofferenza, ogni abbandono porta in se un germe di dubbio e i dubbi guastano e contaminano.
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A

Aconito pianta velenosa nata dalla bava di Cerbero mentre Eracle lo trascinava nella polvere. Secondo altri pianta che sarebbe nata dal sangue di Prometeo. NEW

Aci figlio di un fauno e della ninfa Simete. Fu amato da Galatea che per lui rifiutò Polifemo. Il ciclope, geloso, uccise il giovane scagliandogli addosso una rupe. Galatea trasformò il sangue di Aci in una sorgente perenne che prese in suo nome.

Agave figlia di Cadmo, re di Tebe, e di Armonia. Per aver calunniato la sorella Semele, madre di Dioniso, fu dal dio punita facendole uccidere il proprio figlio Penteo durante una festa orgiastica in suo onere sul monte Citerone.

Agamennone figlio di Atreo, re d'Argo e capo degli Achei nella spedizione di Troia. Dopo l'uccisione del padre da parte di Tieste, con il fratello Menelao riparò a Sparta dal re Tindaro. Qui sposarono le figlie del re, Agamennone Clitemnestra e Menelao Elena. Fu il capo supremo della lotta contro Troia. Agamennone dovette sacrificare la figlia Ifigenia affinchè la flotta greca, trattenuta da venti contrari per volontà do Artemide, potesse salpare. Durante l'assedio di Troia ebbe un fiero alterco con Achille per il possesso della schiava Briseide. Rientrato in patria al termine del conflitto, venne ucciso dalla moglie e dall'amante di lei Eisto. La sua morte fu vendicata dal figlio Oreste. Agamennone fu oggetto di culto in molte città greche.

Abbondanza o copia divinità romana senza templi. Era rappresentata come una giovane donna con un fascio di spighe in una mano e nell'altra il corno di Amaltea o cornucopia.

Acca Larenzia 1. ragazza romana amante di Eracle. Cortigiana che Eracle fece sposare con l'etrusco Taruzio, di cui ereditò i pochissimi tesori che poi lasciò al popolo romano. La leggenda fu inventata dai Romani per legittimare il possesso dei territori etruschi. Il suo nome fu inserito tra i Fasti. 2.moglie del pastore Faustolo, che adotto Romolo e Remo. Era soprannominata Lupa, per aver esercitato, prima delle nozze la professione della prostituta. 3.erroneamente identificata con la dea sabina Larenta, madre dei Lari, le cui feste si celebravano il 23 di dicembre. Si offrivano alla dea teste di aglio.

Acheronte il suo nome significa fiume di dolore. Figlio di Elios e di Gea. Fu tramutato in uno dei fiumi infernali da Zeus per punizione per aver offerto da bere ai Titani assetati. Era il primo fiume che le anime dovevano attraversare sulla barca del traghettatore Caronte, per entrare nelle "case di Ade".

Achille figlio di Peleo, re dei Mirmidoni, e di Teti, ninfa marina. La madre lo rese invulnerabile cospargendolo di ambrosia di giorno e mettendolo nel fuoco di notte. In seguito lo immerse nelle acque infernali dello Stige, tenendolo per il tallone, che fu quindi l'unico punto vulnerabile dell'eroe. Suo maestro fu prima Fenice poi il centauro Chirone che lo nutrì con il midollo delle ossa di leoni, tigri e altre belve feroci. Quando il fato gli offrì la scelta tra una vita breve e gloriosa e una lunga e oscura, egli scelse la prima. Teti informata dall'indovino Calcante che il figlio sarebbe morto a Troia, per impedirgli di partire lo nascose alla corte di Licomede, re di Sciro, ma Ulisse lo trovò vestito da donne in mezzo alle figlie del re, e lo portò con se a Troia: poichè l'oracolo diceva che senza Achille Troia non sarebbe caduta. Nel decimo anno di assedio l'eroe, adirato per un'ingiusta spartizione del bottino, si ritirò nella sua tenda rifiutando di combattere ancora: ne uscì solo dopo la morte dell'amico Patroclo, che vendicò uccidendo il più grande tra i guerrieri Troiani, Ettore. Venne ucciso da Paride. Gli Achei gli resero solenni onoranza funebri e la madre Teti pianse con tutte le Nereidi per diciassette giorni. Un tumulo presso Capo Sigeo era considerato la sua tomba.

Ade figlio di Crono e di Rea. Era il figlio degli inferi. Con i fratelli Zeus e Poseidone lotto contro crono e i Titani per il potere sull'Olimpo. Dopo aver vinto, i tre fratelli si spartirono il mondo; a Zeus toccò il Cielo, a Poseidone il Mare e ad ade gli Inferi, o regno delle tenebre all'interno della terra. Regnava sui morti e non permetteva a nessuno di loro di loro di tornare tra i viventi. Si innamorò di Persefone, figlia di Zeus, e la rapì temendone il rifiuto.Quando Zeus gli ordinò di rimandarla sulla terra dei vivi era troppo tardi. Ade le aveva fatto mangiare un chicco di melagrana condannandola a restare sempre negli inferi, poichè ogni cibo o pianta provenienti da essi legavano eternamente al luogo delle ombre qualsiasi vivente gli avesse mangiati. Il suo regno era chiamato "case di ade" e Averno per i Romani. Nessuno osava pronunciare il suo nome; l'appellativo più frequente era plutone (nome adottato dai romani), da Pluto, il "Ricco", alludendo alla ricchezza inesauribile contenuta all'interno della Terra, A lui erano sacri il Narciso e il cipresso.

B

Balio figlio di Zefiro e di un'Arpia (Podarge). Cavallo immortale che con il fratello Xanto fu donato a Peleo per le sue nozze con Teti. Peleo lasciò i cavalli al figlio Achille che li condusse con sè a Troia. NEW

Briseide figlia di Brise, di nome Ippodamia, e moglie di Minete. Divenne la schiava favorita di Achille e quando Agamennone gliela sottrasse rifiutò di continuare a combattere. Solo dopo la morte dell'amico Patroclo, Achille si riconcigliò con Agamennone e accetto soltanto Briseide quale favorita.

Bibesia ed Edesia divinità romane minori dei banchetti. La prima presiedeva al vino, la seconda alle gozzoviglie.

Bellona figlia di Forcide e di Ceto, sorella o sposa di Marte. Antica divinità romana della guerra. Era rappresentata con i capelli sciolti e gli occhi pieni di furore: in mano teneva una fiaccola o una daga. A volte era rappresentata alla guida del carro di Marte.

Baccanti o Menadi il nome Bakkai è il femminile plurale di Bakkos, epiteto dei seguaci di Dioniso. Furono così chiamate le prime donne che seguirono il dio nella conquista dell'India.

Bacco o Dioniso. il più epiteto di Dioniso. Forse significa "schiamazzante".

Bentesicime Il suo nome significa colei che agita il fondo. Figlia di Poseidone e di Anfitrite. Divinità marina che dimorò in Etiopia e fu nutrice di Eumolpo.

Berenice figlia di Magas. Quando il marito Tolomeo III Evergete, re dell'Egitto, partì per la guerra contro la Siria, promise ad Afrodite i suoi bellissimi capelli se il marito fosse tornato. Il giorno dopo la chioma, appesa nel tempio, era sparita e Conone di Samo, famoso astronomo, riferì di averla vista fra le costellazioni, fra Boote e il Leone con il nome che porta ancora, chioma di Berenice.

Bibli Figlia di Mileto e della ninfa Cianea. Nutrì un amore incestuoso per il fratello Cauno. Non corrisposta pianse tanto che venne trasformata in fonte.

C

Camene il nome deriva dal verbo canere, cantare. Ninfe delle fontane protettrici del canto e della divinazione. Le Vestali attingevano acqua nella loro fonte sacra presso Porta Capena. Una di esse fu Egeria, originaria di Aricia. In seguito i romani le identificarono con le Muse. NEW

Clizia 1. Figlia di Oceano e di Teti. Fu amata da Apollo, ma quando si vide abbandonata dal dio per Leucotoe, si lasciò morire di fame. Apollo la trasformò in girasole o eliotropio, fiore che guarda sempre il sole: "pure così trasformata conserva l'amore di un tempo" (Ovidio, Metamorfosi, IV)
2. una variante del mito Leucotoe

Calcante  celebre indovino, figlio di Testore. Discendente di Apollo, cui doveva il dono della profezia, seguì i greci nella spedizione contro Troia. Fu lui a predirre i 10 anni di guerra, a consigliare il sacrificio di Ifigenia, la restituzione di Criseide al padre e la costruzione del Cavallo di Legno, che avrebbe permesso la conquista della città. Si uccise come gli era stato indovinato dall'oracolo, dopo aver incontrato a Colofone Mopso, un indovino più abile di lui.

Centauro figlio di Issione e della nuvola Nefele cui Zeus diede le sembianza di Era. Il suo nome significa cacciatore di tori. Deforme e violento, fu cacciato dal cielo e allevato dalle ninfe sul Pelio. Unitosi alle cavalle di Magnesia generò i Centauri.

Calliope Il suo nome significa bella voce. Una delle nove muse figlie di Zeus e di Mnemosine. Era la più sapiente e la più anziana delle sorelle e protettrice dell'eloquenza e della poesia epica. Con Apollo generò Orfeo e Imeneo. Con Acheloo generò le Sirene.

Calipso ninfa, figlia di Atlante e di Teti. Regina dell'isola di Ogigia, accolse il naufrago Ulisse e lo tenne con se per sette anni. Tentò di farne il suo sposo allettandolo con una promessa di immortalità. Ma Zeus, tramite Hermes, le ordinò di liberarlo e di lasciarlo tornare a Itaca. Ebbe da lui due figli Nausinoo e Nausitoo.

Callisto Figlia di Licaone, re di Arcadia. Ninfa dei boschi, compagna di Artemide. Zeus la sedusse sotto le sembianze di Artemide. Era,gelosa. trasformò Callisto e il figlio Arcade in Orsi che poi Zeus trasportò in cielo fra le costellazioni con il nome di Orsa Maggiore e Orsa Minore.

Caos l'immenso spazio vuoto da cui nacquero tutte le cose. Dapprima generò Gea (la terra) poi l'Erebo e la Notte, che generarono Emera (il giorno) e Etere (la luce del giorno). Da Gea nacquero il Cielo e il Mare.

Caronte Figlio di Erebo e della Notte. Trasportava le anime dei morti al di la del fiume Stige. Era raffigurato come un vecchio con una lunga barba bianca. Ogni anima doveva dargli un obolo per il passaggio del fiume; di qui l'usanza greca di mettere una piccola moneta in bocca al defunto. In origine era forse una divinità infernale etrusca ripugnante e demoniaca. "Caron demonio spaventoso e sozzo/ a cui lunga dal mento, incolta ed irta/ pende canuta barba. Ha gli occhi accesi/ come di bracia..." (Virgilio, Eneide, VI)

D

Dite dio romano degli Inferi, figlio di Saturno e di Opi e marito di Proserpina (Persefone). Assimilato al Pluto greco, significava "ricco". Custodiva i tesori dell'interno della Terra. NEW

Dirce moglie di Lico, re di Tebe. Tenne schiava per molti anni Antiope, nipote del marito. Antiope venne liberata dai suoi figli Anfione e Zeto, che uccisero Lico e legarono Dirce alle corna di un toro infuriato. Dioniso, di cui Dirce era stata fedele seguace, la tramutò poi in fonte.

Danaidi figlie di Danao Erano cinquanta e avrebbero dovuto sposare i cinquanta figli di Egitto, fratello del padre, per porre termine alla contesa tra i due. Ma Danao sapeva che un genero l'avrebbe ucciso e ordinò alle figlie di uccidere con un pugnale i rispettivi sposi. Solo una, Ipermestra, la più anziana, risparmiò lo sposo, Linceo che uccide le altre Danaidi. Nell'Ade furono condannate a riempire eternamente una botte senza fondo.

Danae figlia di Acrisio, re di Argo e di Euridice. Acrisio la rinchiuse in una torre di bronzo essendogli stato predetto che un figlio di Danae lo avrebbe ucciso. Ma Zeus, invaghitosi della fanciulla, riuscì a raggiungerla penetrando nella torre sotto forma di pioggia d'oro. Nacque Perseo che Acrisio gettò in mare su un arca insieme alla madre. Approdarono miracolosamente nell'isola di Serifo dove furono raccolti da Ditti e consegnati al re Polidette che li accolse benevolmente e rifiutò di restituirli ad Acrisio, che aveva scoperto dove erano.

Dafne figlia del re fluviale Ladone e di Gea. Fu la prima mortale amata da Apollo. Per sfuggire al Dio, Dafne si rivolse alla madre che la trasformò in lauro (dafnos), che da allora divenne l'albero caro al Apollo.

Dardano figlio di Zeus e della oceanina Elettra. Mitico fondatore di Troia. Giunse nella Frigia dalla nativa Troade (secondo altri da Samotracia o dall'Italia) dopo la morte del fratello Iasione, fulminato da Zeus. Sposò Battea, figlia del re Teucro, che gli portò in dote metà del regno paterno. Qui fondò Dardania che da Troo, figlio del figlio di Erittonio, fu in seguito chiamata Troia.

Dedalo il suo nome deriva da daidallo, "lavoro con arte". Figlio di Eupalamo o di Eufemio. Fu istruito da Hermes nell'arte dell'architettura. Artista di grande ingegno, fu condannato a morte ad Atene per aver ucciso il nipote e allievo Acale. Riuscì a fuggire e riparò quindi a Creta presso Minosse dove costruì per Pasifae la vacca in legno e il labirinto di Cnosso per il Minotauro. Fu poi rinchiuso nel labirinto col figlio Icaro per aver favorito gli amori di Pasifae con il toro o per aver dato ad Arianna il filo che guidò Teseo contro il Minotauro. Ma con ali da lui stesso costruite riuscì a fuggire con Icaro. Giunto in Sicilia, fu ospitato dal re Cocalo. Secondo una versione del mito, questo re poi lo uccise, spinto dalle minacce di Minosse soffocandolo in una stufa. Secondo un'altra fu salvato dalle figlie di Cocalo che gli consentirono anche di tornare ad Atene.

Diana/Artemide antichissima divinità italica della Luna e della caccia. Il suo tempio più antico era nel bosco di Aricia, presso il lago di Nemi, ma quello più famoso era sull'aventino, dedicatole dal re Servio Tullio. Il suo giorno sacro era il 13 di agosto, chiamato dies servorum, giorno degli schiavi perchè i genitori di Servio Tullio erano degli schiavi. Venne poi identificata con la greca Artemide.

Diana/Artemide antichissima divinità italica della Luna e della caccia. Il suo tempio più antico era nel bosco di Aricia, presso il lago di Nemi, ma quello più famoso era sull'aventino, dedicatole dal re Servio Tullio. Il suo giorno sacro era il 13 di agosto, chiamato dies servorum, giorno degli schiavi perchè i genitori di Servio Tullio erano degli schiavi. Venne poi identificata con la greca Artemide.