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MONACIELLO Folletto notturno. Occhietto vispo, non più alto di 40 centimetri, carattere allegro, vestito con un saio e un berretto rosso (che gli conferisce potere), ecco queste le caratteristiche del monaciello folletto tipico del sud. Le prime notizie su questo folletto risalgono al '700 quando veniva menzionato nelle clausole dei contratti d'affitto, l'affittuario infatti, la cui abitazione era infestata da questo folletto poteva non corrispondere i soldi per l'affitto al padrone di casa. E già perchè il folletto infesta le abitazioni e per farlo ha una tecnica tutta sua. Quando una famiglia si trasferisce il un nuovo appartamento, nei primi giorni successivi al trasloco riceve la visita del folletto. In piena notte sente bussare alla porta ma una volta aperta quest'ultima si trova di fronte solo una scopa che magari aveva dimenticato nella vecchia casa. Ecco come il monaciello entra nelle vostre vite. Ma quella del monaciello non è una sola leggenda, ai giorni nostri ci sono ancore delle famiglie che devono convivere con questo dispettoso coinquilino. NEW CAGURO Spiritelli dispettosi della Puglia. Il loro scherzo prediletto e saltare sulla pancia di chi sta dormendo bloccandogli in respiro. Agiscono prevalentemente di notte mentre passano le ore diurne in luoghi abbandonati. Il loro aspetto è quello tipico degli spiritelli di questo genere: non molto grandi e bruttini. NEW CIALCIUT Il folletto vampiro. La notte, in Veneto e in Friuli, una creatura ricoperta di peli ispidi si aggira per le tante cittadine alla ricerca di sangue. E' il diabolico folletto che turba il sonno degli uomini, sedendosi sul loro petto e cibandosi del loro sangue, senza però ucciderli. Molti uomini sono stati sorpresi dal cialciut durante un sonnellino nei boschi o sul ciglio delle strade; al risveglio avevano una sensazione di mancanza d'aria e un po' di debolezza fisica. NEW ORCHON
Somigliano a gnomi
bizzarri e maliziosi, piccoli essere dai visi grinzosi, furbi e
vendicativi. Presenti soprattutto a Biella e nella Valle d’Aosta. LINCHETTO Vivono
nelle lande della Toscana, soprattutto a Lucca. Hanno un aspetto comune,
sono alti circa 40-50 cm, con orecchie lunghe e appuntite e occhi che
assomigliano a due piccoli carboni, fluorescenti al buio. Sul capo hanno
il berretto rosso e portano una mantellina scura. Di
giorno camminano tranquilli per i boschi, mentre al calar del sole
cominciano a pensare alle monellate da combinare, ma generalmente i loro
scherzi non sono mai troppo pesanti. PAMARINDO Folletto
di Gemona (Friuli) piuttosto dispettoso e alle volte pericoloso. È
grosso ma piccolo, ha cappello e mantellina di rame ed è
incredibilmente veloce. Gli uomini hanno sempre avuto dei grattacapi a
causa del suo divertimento preferito, far ansimare con ogni tipo di
scherzo il bestiame. DONNE
DI FUORA Originarie
di Messina, in Sicilia, chiamate anche ”belle signore”, secondo la
tradizione escono di casa di notte con lo spirito per parlare con
spiriti degli inferi e anime vaganti, fare o sciogliere fatture. Possono
essere buone o cattive, a seconda con chi hanno a che fare e a seconda
delle decisioni che prendono insieme alle altre loro compagne. Chi
desiderava la loro presenza, doveva bruciare dell’incenso, foglie di
alloro e rosmarino prima di Mezzanotte. SAMBLANA
Fata
che vive sulle Dolomiti ed è invisibile agli uomini che, anzi,
guardando inconsciamente nella sua direzione, vedono la propria
immagine, poiché essa indossa un mantello di neve che tutto riflette. DIALE Elfi
femminili residenti nelle Alpi. Sono creature bellissime, che indossano
lunghe e fluttuanti tuniche, in parte per nascondere i loro piedi simili
a quelli delle capre (comune denominatore della maggior parte degli
Elfi). Chi le guarda negli occhi prova sensazioni di pace e gioia
assolutamente uniche e irripetibili.
Amano starsene sulle vette e sui costoni rocciosi per osservare
silenziosamente l’attività degli uomini e della natura. SALINGHE Fate
originarie dell’Alto Adige, capaci di mutare aspetto, ma sempre pronte
a soccorrere chi è bisognoso di affetto. Potevano offrire la propria
manodopera a contadini e boscaioli bisognosi senza chiedere nulla in
cambio. Amavano vivere con gli uomini, però non più di sette anni. Ma
se accadeva che una di loro si innamorasse di un uomo, poteva anche
sposarlo e avere dei figli, a patto che lui non le chiedesse mai da dove
venisse. In quel malaugurato caso era costretta ad andarsene. Allora
poteva tornare solo di tanto in tanto, di nascosto, a pettinare i
capelli dei suoi bambini. BEATE
DONNETTE Entità di Asiago, minute quanto una margherita. Esperte maghe e conoscitrici di erbe non amano avere a che fare con gli uomini. Ma se succede e gli uomini si comportano bene, sono capaci di ricompensarli profumatamente.
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